Legge delega 155/2017 – Organo di controllo per le Srl di dimensioni minori

Approvato dal governo lo schema di decreto legislativo sul Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della Legge delega 19.10.2017, n. 155.

Il legislatore non si è sottratto con la riforma della crisi di impresa all‘obbligo di prevenire piuttosto che curare.

Non ci saranno più fallimenti, ma liquidazioni giudiziali.

Il nuovo Codice della crisi d’impresa non è solo questo, anzi.

Tra i cambiamenti, alcuni molto pervasivi: e l’art. 389 L. 355/2017, dedicato all’entrata in vigore delle nuove norme, ne tiene conto. Il decreto, infatti, entrerà in vigore dopo 18 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, eccezion fatta per gli articoli indicati all’art. 389, c. 2 che avranno efficacia decorsi 30 giorni dalla pubblicazione.

Sono a impatto immediato le norme che, modificando il Codice Civile, aumentano la responsabilità degli amministratori, comportano la rivisitazione degli assetti organizzativi e cambiano i parametri previsti per l’obbligo della nomina degli organi di controllo.

Tale nomina viene disciplinata dall’art. 379 della Legge delega che rivisita l’art. 2477, c. 3 C.C., prevedendo che l’organo di controllo o il revisore debbano essere nominati nelle società a responsabilità limitata che superano i seguenti limiti:

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L’uomo nero e la mia prima fattura elettronica (FEL)

Devo dire che sono giorni che mi dibatto tra benzinai, cartolerie e ristoranti per farmi fare la FEL … ricevo sbuffi e scuse inutili.
Oggi riparo un elemento del mio telefono e riprovo a farmi fare una FEL. Basito …vedo il tizio chiedermi se avevo il qrcode … glielo do… lo legge con il lettore mi chiede 2 dati ed in 2 minuti ottengo la Mia FEL.
Il tizio ….un ragazzo ivoriano (regolare) da 6 anni in Italia titolare di un laboratorio …. al quale ho fatto i complimenti…. ma quando sono uscito da lì ho capito che il problema è nostro.

Questo è un paese per vecchi (finanziaria 2019)

Cogliamo opportunità per semplificare (web tax, flat tax, …) ma fissiamo i paletti a secondo di ciò che ci serve (web tax PALETTO volumi 750.000.000 (sono milioni), flat tax PALETTO ricavi tra 65 100 keuro)… forse pensiamo che la web tax possa servire a qualche FRONTNAME .. che in Italia non ci verrà mai !! la flat tax invece non si incastra bene con i nuovi “forfetari estesi” … i primi (flattax) devono avere ricavi tra 65k e 100k … i secondi (forfetari estesi) devono avere ricavi < 65k … per tassare i primi si sono ricordati che esiste l’articolo 53 della costituzione … per tassare i secondi invece hanno pensato a quanto potevano lavorare di meno .. in ambedue i casi cominciano ad essere inutili se utili solo per loro.