Servono esempi concreti e non scenari disattesi

In un paese che brancola nel buio (i senzaluce) legiferiamo per prevenire ma poi non manteniamo le intenzioni e non procediamo con coerenza …. allora le cose sono 2…:

  1. chi ha legiferato non ci ha capito nulla
  2. chi non ha legiferato sapeva come rimediare

Alla mia categoria resta la visione di una norma che poteva migliorare processi e procedure alle imprese più piccole, far crescere le nostre imprese in termini di processi e procedure, migrare gli imprenditori in un mercato, best practices per le aziende micro …. forse non lo vogliamo o non siamo all’altezza !

Le questioni e le incertezze seminate dal dlgs 14/2019 potevano migliorare le nostre PMI far crescere i nostri imprenditori, ovvio premesso che il revisore accolga e porti con sé il testimone del valore aggiunto … nella staffetta che a lui spetta.

ma forse meglio zittire chi protesta piuttosto che pensare a chi produce e merita di essere premiato.

Stefano Minelli

ICT e produttività

Ragioniamo sul fatto che questo contributo FRAU e STERNIERI è datato 2008.. 11 anni fa … ringrazio i prof. per la visione che ci hanno, allora, trasmesso …. e con loro devo scusarmi perché noi nel 2019 ancora lo dobbiamo metabolizzare questo “assioma”…..il petrolio di domani sono i dati !!!

valore aggiunto italia VAI

Conoscere la propria storia per esercitare nel presente

A volte ci impressioniamo quando torniamo da viaggi all’estero e pensiamo …. ma noi abbiamo fatto la storia e non la sappiamo sfruttare, abbiamo un patrimonio culturale superiore ad altre culture, siamo sempre stati al centro del mondo, abbiamo scoperto le Americhe ma non le abbiamo conquistate … l’impero Romano fu leader nelle infrastrutture…. la nostra arte è stata svenduta … ma siamo sempre i migliori …. si vero siamo attori del fascismo … siamo coloro che potevano imprimere la storia … ma della storia siamo stati comparse …. la nostra storia la ignoriamo … ci piace navigare … il nostro vero valore aggiunto siamo noi e la nostra arte nel fare … occorre prenderne coscienza !!!

Legge delega 155/2017 – Organo di controllo per le Srl di dimensioni minori

Approvato dal governo lo schema di decreto legislativo sul Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza in attuazione della Legge delega 19.10.2017, n. 155.

Il legislatore non si è sottratto con la riforma della crisi di impresa all‘obbligo di prevenire piuttosto che curare.

Non ci saranno più fallimenti, ma liquidazioni giudiziali.

Il nuovo Codice della crisi d’impresa non è solo questo, anzi.

Tra i cambiamenti, alcuni molto pervasivi: e l’art. 389 L. 355/2017, dedicato all’entrata in vigore delle nuove norme, ne tiene conto. Il decreto, infatti, entrerà in vigore dopo 18 mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, eccezion fatta per gli articoli indicati all’art. 389, c. 2 che avranno efficacia decorsi 30 giorni dalla pubblicazione.

Sono a impatto immediato le norme che, modificando il Codice Civile, aumentano la responsabilità degli amministratori, comportano la rivisitazione degli assetti organizzativi e cambiano i parametri previsti per l’obbligo della nomina degli organi di controllo.

Tale nomina viene disciplinata dall’art. 379 della Legge delega che rivisita l’art. 2477, c. 3 C.C., prevedendo che l’organo di controllo o il revisore debbano essere nominati nelle società a responsabilità limitata che superano i seguenti limiti:

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