Scopriamo una “strada” che genera efficienza e risultati nell’ambito del lavoro… per merito del covid19 … il lato positivo ?! ci siamo accorti di non sapere nuotare !!!!! …..il lato negativo ?! impareremo a nuotare nella vasca da bagno !!!!!

perché SMART e non HOME !?!?!?

Molti associano il termine Smart Working con il “lavorare da casa”, ma non è corretto e certamente impreciso. Prendendo spunto dalla definizione che ne dà l’Osservatorio del Politecnico di Milano, lo Smart Working “è una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta di spazi, orari, strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione dei risultati”. Cosa significa? Che l’azienda dà al collaboratore la possibilità di identificare il luogo (può anche essere l’azienda se ha spazi adatti, la casa, la biblioteca, il parco pubblico) e l’arco di tempo (diverso da quello canonico 9-17) per svolgere la propria attività lavorativa attraverso l’utilizzo di strumenti digitali. La produttività dei lavoratori non si misura con la presenza fisica sul luogo di lavoro ma con il raggiungimento di risultati concreti e misurabili, preventivamente discussi e concordati con il datore di lavoro. Nei casi più
diffusi lo Smart Working viene applicato per 1 o 2 giorni a settimana, ma pare destinato a crescere.

un recente articolo del sole24ore in merito allo smartworking ed all’attuale scenario covid19 (link sotto)

https://www.ilsole24ore.com/art/lo-smart-working-oltre-l-emergenza-sfida-le-pmi-ACQTsBMB?refresh_ce=1

un contributo degli osservatori digitali (Politecnici) Consiglio vivamente la lettura dell’intero articolo e di tutti i documenti allegati agli imprenditori e prima di approcciare tale tecnica (link sotto)

https://blog.osservatori.net/it_it/smart-working-cos-e-come-funziona-in-italia

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